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lunedì 29 novembre 2010

Le Puntarelle


Questa mattina dedico una ricetta alla mia povera nonna Silvana (al momento è qui davanti a me) che, all'invidiabile età di 86 anni, è caduta di faccia con il risultato di un naso fratturato, dieci punti sul labbro e il viso gonfio, viola e dolorante. Ma mia nonna è una roccia e non si lamenta, non prende antidolorifici e non ha avuto ripercussioni gravi. Io di certo sarei semi morta, in un lamento continuo, rendendo la vita impossibile a tutti. Nonostante nonna non possa mangiare nulla senza l'ausilio di una cannuccia (è da ieri che preparo di tutto in versione frullata!) ha espresso il desiderio delle puntarelle e, piano piano, è riuscita a mangiarne due. Ed è soddisfatta! 
Per chi non fosse romano, le puntarelle sono i germogli interni di quello che qui a Roma si chiama Cicorione e che nel resto d'Italia dovrebbe essere chiamata Cicoria Asparago o Catalogna. Le puntarelle sono una vera delizia di questa stagione, potrei mangiarne in continuazione! Anche perché nel condimento ci sono le mie amate alici!! Con la consueta possibilità di sostituirle con la pasta d'acciughe (devo ripeterlo? Balena). L'altro ingrediente base è l'aglio, altra passione della mia vita. Questo è un piatto che nella mia famiglia fa furore e che si tramanda di generazione in generazione visto che già la mia trisnonna Colomba (ma anche la bisnonna Anna) ne era una vera golosa! Ho anche una cugina americana (che vive a Roma da molti anni ed è come una sorella) che è ghiottissima di puntarelle ed io mi sento molto orgogliosa dato che le assaggiò la prima volta a casa nostra! 
Stamattina (ma diciamo pure sempre) le ho comprate già pulite perché ci vuole un po' di tempo e di pazienza per pulirsele da soli, ma ovviamente si può fare e potete vedere come qui. Ricordiamoci che nonna Silvana ci dice che "non si butta niente" perciò gli scarti verranno lessati e conditi con olio e limone o, se preferite, ripassati in padella con aglio, olio e peperoncino.

Ecco come condirle:

Puntarelle
Dosi per 2 persone:
puntarelle 300 gr.
olio evo (di quello buono!) qb
aceto appena un goccio (ma mia nonna dice "abbondante", questione di gusti!)
alici sott'olio 4 (o pasta d'acciughe Balena. Mentre spremete il tubetto calcolate 10 cm circa di pasta)
aglio 1 spicchio

Mondate e pulite le puntarelle. Versate in una ciotolina l'olio, l'aceto e l'aglio spremuto (se volete solo il profumo tagliatelo in 4 e lasciatelo marinare nel condimento). Aggiungere le alici poco alla volta (decidete voi se volete più o meno saporito il condimento). Sbattere il tutto con una forchetta. Lasciare riposare qualche minuto e condire le puntarelle. Mangiare con voluttà! 












venerdì 12 novembre 2010

Si comincia!

Cari ipotetici lettori del mio blog, eccomi davanti al mio caro mac a pubblicare il mio primo post. Intanto mi presento: sono una ragazza di Roma, mi chiamo Giovanna e ovviamente amo pane burro e alici. Il burro e le alici rappresentavano, già da bambina, gli ingredienti (oltre al pane) di una delle mie merende preferite. Infatti nel frigo della nostra casa non potevano mancare vasetti di alici sott'olio (rigorosamente preparate da mia madre o da mia nonna) e il meraviglioso tubetto di pasta d'acciughe Balena. E doveva essere solo ed unicamente Balena, il re dei tubetti di pasta d'acciughe. Ancora oggi nel mio frigo ne troverete sempre un tubetto (più un altro di riserva in dispensa, sia mai che resti senza!!). 

Cosa aspettarsi da questo blog? Ricette semplici (anche perché non sono un grande chef :)), insegnamenti tramandati dalla cara nonna e dalla paziente mamma, ricette rubate tra libri, web e riviste (che ovviamente segnalerò volta per volta). 

Vediamo come andrà..... Intanto vi lascio la "ricetta" (hi hi hi). 

Pane burro e alici: 
una fetta di pane (quello che preferite) 
una noce di burro 
pasta di acciughe (o alici sott'olio di buona qualità, meglio se fatte in casa) in quantità variabile. Dipende dai gusti!


Tostare il pane e, con un coltello, spalmare il burro e poi la pasta di acciughe. Da mangiare r i g o r o s a m e n t e caldo.

Let’s get started!

Dear hypothetical readers, here I am, in front of my beloved Mac, writing my first post. First of all, let me introduce myself: my name is Giovanna, I am a Roman girl, and of course I love bread, butter and anchovies. Since I was a child, butter and anchovies represented the ingredients (together with bread) of one of my favorite snacks. In fact, we always had a jar of anchovies (prepared by my mother or my grandmother) in our fridge, as well as one tube of the wonderful Balena anchovy paste. It had to be solely and exclusively Balena, the king of anchovy paste tubes. Even today, you would always find one in my fridge (plus one in the cupboard as an emergency supply - may I never be without!)

What to expect from this blog? Simple recipes (I'm not a great chef;) ), the teachings handed down from my much-loved grandmother and my patient mother, and recipes stolen from books, websites and magazines (I will specify the source each time).

We’ll see how the blog goes... For now, I give you the “recipe” (ha ha ha).

Bread, butter and anchovies:
a slice of bread (whichever you prefer)
a knob of butter
anchovy paste (or anchovies jarred in olive oil, preferably homemade). As for quantity, it depends on individual taste!

Toast the bread and smear the butter and the anchovy paste on it. To be strictly eaten warm!