Per chi non fosse romano, le puntarelle sono i germogli interni di quello che qui a Roma si chiama Cicorione e che nel resto d'Italia dovrebbe essere chiamata Cicoria Asparago o Catalogna. Le puntarelle sono una vera delizia di questa stagione, potrei mangiarne in continuazione! Anche perché nel condimento ci sono le mie amate alici!! Con la consueta possibilità di sostituirle con la pasta d'acciughe (devo ripeterlo? Balena). L'altro ingrediente base è l'aglio, altra passione della mia vita. Questo è un piatto che nella mia famiglia fa furore e che si tramanda di generazione in generazione visto che già la mia trisnonna Colomba (ma anche la bisnonna Anna) ne era una vera golosa! Ho anche una cugina americana (che vive a Roma da molti anni ed è come una sorella) che è ghiottissima di puntarelle ed io mi sento molto orgogliosa dato che le assaggiò la prima volta a casa nostra!
Stamattina (ma diciamo pure sempre) le ho comprate già pulite perché ci vuole un po' di tempo e di pazienza per pulirsele da soli, ma ovviamente si può fare e potete vedere come qui. Ricordiamoci che nonna Silvana ci dice che "non si butta niente" perciò gli scarti verranno lessati e conditi con olio e limone o, se preferite, ripassati in padella con aglio, olio e peperoncino.Ecco come condirle:
Puntarelle
Dosi per 2 persone:
puntarelle 300 gr.
olio evo (di quello buono!) qb
aceto appena un goccio (ma mia nonna dice "abbondante", questione di gusti!)
alici sott'olio 4 (o pasta d'acciughe Balena. Mentre spremete il tubetto calcolate 10 cm circa di pasta)
aglio 1 spicchio
Mondate e pulite le puntarelle. Versate in una ciotolina l'olio, l'aceto e l'aglio spremuto (se volete solo il profumo tagliatelo in 4 e lasciatelo marinare nel condimento). Aggiungere le alici poco alla volta (decidete voi se volete più o meno saporito il condimento). Sbattere il tutto con una forchetta. Lasciare riposare qualche minuto e condire le puntarelle. Mangiare con voluttà!